Data di pubblicazione dell’appello: 10.05.2011
Status dell’appello: aperto
Da maggio 2009, Norma Cruz ha ricevuto decine di minacce perché la sua organizzazione ha fornito assistenza legale a una ragazza vittima di stupro. Le minacce, che arrivano sia tramite sms sia attraverso chiamate al cellulare e al telefono dell’ufficio della Fondazione, mettono in guardia Norma Cruz dalle conseguenze fatali cui andrebbe incontro se non smettesse di lavorare sul caso.
La mattina del 30 agosto 2010, alle 8:51, Norma Cruz ha ricevuto una chiamata sul suo cellulare. Un uomo ha lasciato un messaggio dicendo che le avrebbero consegnato la testa di sua figlia. Ha rivolto minacce anche all’organizzazione. L’uomo infatti ha detto: “A mezzanotte la Fondazione esploderà in 1000 pezzi”.
Un uomo è stato arrestato per aver minacciato di morte la donna in due circostanze nel 2009. È stato successivamente rilasciato su cauzione. L’ufficio del procuratore non ha fatto progressi nelle indagini sulle altre minacce contro Norma Cruz, la sua famiglia e i membri della sua organizzazione. Sebbene le autorità guatemalteche abbiamo garantito a lei, ai familiari e alla Fondazione delle sopravvissute la protezione della polizia, le minacce non cessano e nessuno è stato portato di fronte alla giustizia.
Fonte: http://www.amnesty.it/Guatemala_Norma_Cruz
Etichette: diritti umani, guatemala, violenza sulle donne