Festa del Ri-Uso

18 Maggio 2009

Un nuovo progetto in collaborazione con Europa Teatri, Banca del Tempo, Provincia di Parma.

Il Ri-Uso nasce dall’idea di dare nuova vita agli oggetti, dedicato a chi sceglie di restiture un’utilità agli oggetti scambiandoli, regalandoli o trasformandoli.

Ma si scambia anche il tempo, quello così prezioso, indispensabile, quello che ha permesso alle Banche del tempo di nascere ed evolversi.

C’è l’opportunità per artisti, artigiani, associazioni, e, naturalmente le Banche del Tempo di creare questa Festa.

Ci troveremo sabato 30 Maggio dalle h 15 alle h24 per scambiarci oggetti e per giocare/divertirci insieme in nome della solidarietá!

Muoversi Onlus ci sará, tu ci sarai?

Abbiamo pensato di raccogliere libri (non di testo) usati e/o cose, oggetti utili per la nostra nuova sede come ad esempio: librerie, cartine del mondo, tappeti, bacheche ecc ecc.

Sono in arrivo dal Guatemala le muñecas QUITA PENAS per voi!

Vi aspettiamo numerosi!

scarica la locandina


L’uovo di Muoversi: la dolcezza della solidarietà

19 Marzo 2009

Quest’anno Muoversi Onlus, in collaborazione con Commercio Alternativo, propone le uova di cioccolato (fondente e al latte) equo solidali, per festeggiare la Pasqua e allo stesso tempo aiutare i paesi del Sud del mondo.

Le uova di cioccolato di Commercio Alternativo sono fatte con cioccolato, prodotto interamente dal burro di cacao, senza l’utilizzo di altri grassi vegetali. Le materie prime provengono da piccoli produttori di Ghana e Costa D’Avorio e sono certificate da Fairtrade come prodotti 100% equosolidali.

L’incarto è decorato, in esclusiva per Commercio Alternativo, coi motivi e i disegni della pittrice cilena Beatriz Aurora e le sorprese, al loro interno, sono oggetti di artigianato provenienti da progetti di piccoli produttori del Sud del mondo.

Ecco cosa potrete trovare: divertenti fischietti a forma di animale in ceramica dal nostro produttore De la Selva – Guatemala -, magneti per tutti i gusti in legno e porcelanicron, portachiavi da Mitra Bali a forma di animaletti in legno, miniature da Asarbolsem, gioelli in foglie secche e collanine con ciondolo fragola create dalla fantasia degli artigiani di Piel Acida – Colombia.

In piú Muoversi Onlus insieme al Guatemala aggiunge una seconda sorpresa!

2 regali per Voi e 2 aiuti per il Guatemala!

Prezzo di vendita € 10,00

Troverete il nostro banchetto sotto i portici di Via Mazzini a Parma il giorno 4 e 11 Aprile e al mercato di Traversetolo la mattina del 5 Aprile!

Oppure prenota il tuo uovo direttamente online  scrivendo a muoversi.pr@gmail.com

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ANTEPRIMA “3 Sguardi Africani”

7 Agosto 2008

Le opere dell’artista africano George Lilanga saranno esposte a Parma, insieme a 39 fotografie di Simone Casetta, nell’ambito della mostra “3 sguardi africani”, a cura di Marina Mojana, in programma a Palazzo Giordani, in Viale Martiri della Libertà 15 (come arrivare), antica residenza liberty ora sede degli uffici della Provincia di Parma, dal 18 settembre al 9 ottobre; l’evento di inaugurazione, aperto a tutti, si terrà lunedì 22 settembre, alle ore 16,30.

3 Sguardi Africani è una mostra d’arte contemporanea, ma è anche un gesto di solidarietà, uno sguardo dall’Africa e sull’Africa, dunque d’intesa, che tutti possono scambiarsi per costruire un mondo migliore.

Gli sguardi africani sono reciproci: c’è chi osserva e chi viene guardato; una complicità dello sguardo in cui è coinvolto, Simone Casetta, invitato a raccontare la sua Africa, soprattutto quella dove l’Associazione Muoversi (non Commuoversi) ha sostenuto in modo attivo progetti di cooperazione internazionale.

I suoi sguardi si intrecciano con quelli di Georges Lilanga artista africano contemporaneo. Lilanga è un artista di successo internazionale, presente con le sue opere anche alla Biennale di Venezia, scelto per la forza della sua inconfondibile cifra stilistica con cui sa trasmettere l’amore per la sua terra. E’ stato selezionato, perché nato in Tanzania dove anche il CEFA è una realtà conosciuta e amata per l’impegno di promozione sociale.

In questa tappa parmigiana Simone Casetta e George Lilanga si guardano e le loro opere guardano noi.

SIMONE CASETTA – Le fotografie a colori scattate da Simone Casetta in Tanzania ci dicono di donne e di uomini al lavoro. Da anni impegnato a raccontare la gente che vive le contraddizioni dei Paesi più poveri del mondo, Casetta documenta la realtà di Njombe, capoluogo dell’omonima regione della Tanzania, collocata in gran parte sui monti del Kipengere, a 2.000 metri sul livello del mare. Qui Muoversi (non Commuoversi) ed i volontari CEFA hanno attivato un allevamento di vacche e un caseificio: insegnano a mungere il latte, a pastorizzarlo e a lavorarlo. Severità di mani nere, che si muovono con ritmo ed eleganza nell’impasto bianco; allegria di sorrisi candidi al sapore di latte, pascoli e stalle, biciclette e mercati. Nella regione africana colpita dalla Aids e dalla diffusione scriteriata del latte in polvere, promossa da alcune multinazionali nonostante i divieti dell’Organizzazione Mondale della Sanità, Casetta coglie la speranza di auto-sviluppo portata dal CEFA.

GEORGE LILANGA – Anche le sei sculture di George Lilanga (1934-2005), provenienti dall’Archivio Cavellini di Brescia, sono colorate e vivaci, espressione di contesti rurali e di un grande senso dell’umorismo. Intagliate nel legno e poi dipinte con tinte decise e luminose, tramandano i valori morali della vita collettiva e quelli culturali dell’arte makonde, nata negli altopiani del Mozambico. Lilanga imparò la scultura dallo zio Agostino Malaba e nel 1971 lo seguì a Dar es Salaam. Qui fu tra i più giovani frequentatori del centro d’arte Nyumba ya Sanaa e scoprì la pittura dei Tingatinga. A partire dagli anni Ottanta e fino alla morte ha esposto le sue opere nei musei di tutto il mondo, dal Pompidou di Parigi al Guggenheim di Bilbao, da Tokyo a Shanghai, da Ginevra a Washington.

Nel suo lavoro artistico traduce in immagini contemporanee le antiche “Ujamaa”, sculture che simboleggiano la coesione e la solidarietà umana. Le sue forme tridimensionali rivisitano un mondo immaginario e mitico, popolato da spiriti buoni e cattivi detti “shetani”, che rappresentano le qualità e i difetti umani, ma anche le feste del villaggio, i conflitti sociali, i benefici della terra o le catastrofi della natura.

L’arte è ciò che permise a Lilanga di trasformare gioie, speranze, sofferenze e angosce in un gesto creativo e fecondo per tutto il suo popolo. Come le fotografie per Simone Casetta e il lavoro per i pastori di Njombe. Il talento è dato a uno per la vita di molti.

La mostra si colloca all’interno della ormai consolidata rassegna “Arte a Palazzo Giordani” e la sua realizzazione è stata possibile grazie al patrocinio della Provincia di Parma e alla collaborazione dell’Assessorato alle Relazioni Internazionali e Cooperazione Decentrata.

Per informazioni, visite guidate e gruppi: muoversi.pr@gmail.com oppure 334.74.83.097