(Buoni) propositi per il 2009

1 Gen

Si chiama Millenium Development Goals (ENDPOVERTY2015, Make parlareit happen) ed è la campagna con cui l’Onu promuove la liberazione di “ogni essere umano dalla condizione abietta e disumana della povertà estrema”.
Un obiettivo tutt’altro che irraggiungibile perché, come ha ricordato Eveline Herfkens, creatrice della Campagna dell’Onu sugli obiettivi del millennio, “ci sono le risorse, le tecnologie e le conoscenze per sconfiggere la povertà. Dipende solo da noi. Siamo la prima generazione che può porre fine alla povertà”

Eppure, c’è qualcosa che non torna. Non tornano, per esempio, quei tagli alla cooperazione internazionale predisposti dal ministro dell’Economia. Un taglio netto di fondi che non ha pari negli ultimi trent’anni per cui l’Italia si presenterà sulla scena internazionale con uno stanziamento simbolico pari all’incirca allo 0,10 del PIL. Il tutto in barba ai solenni e ripetuti impegni assunti a livello europeo e internazionale dai successivi Presidenti del Consiglio in carica, con il consenso delle forze politiche, di accrescere le risorse a tale scopo, fino ad arrivare allo 0,51 del Pil entro il 2010 e allo 0,7 entro il 2015. Parole per l’appunto, buoni propositi traditi dai fatti.

“La cooperazione allo sviluppo ha sostanzialmente perso centralità e attenzione politica nel Governo e nel Parlamento”. Lo afferma l’analisi del “Libro Bianco per la cooperazione allo sviluppo” presentato a dicembre Roma dalla campagna Sbilanciamoci! coalizione di 50 associazioni e ONG italiane che ogni anno analizza le politiche del Governo italiano sulle spese sociali e sulla cooperazione.

La manovra finanziaria di Tremonti taglia del 56% i fondi gestiti direttamente dal Ministero degli Affari Esteri per la cooperazione allo sviluppo. A questo taglio va aggiunta la cancellazione dei finanziamenti all’educazione allo sviluppo e la vergognosa scelta di privilegiare per la cooperazione quei Paesi che collaborano al rimpatrio dei loro immigrati dall’Italia.

Il contributo della cooperazione italiana è fondamentale sia alla politica estera del Paese sia allo sviluppo economico generale; la riduzione dei fondi ad essa destinati, oltre a rendere lo Stato italiano inadempiente di fronte agli obiettivi ONU dei Millenium goals, nega con evidenza gli impegni assunti dal nostro attuale Presidente del Consiglio, all’inizio di questa ultima legislatura.

-> Libro Bianco 2008 sulle politiche pubbliche di cooperazione allo sviluppo in Italia (pdf 2,3 MB)

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