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21 maggio: merenda nel vigneto!

10 Mag

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LEGGO: Restiamo Umani

17 Mag

Vogliamo consigliarvi un libro estremamente amaro, ma interessante, vero.

A voi la lettura, a voi i commenti, a voi la reazione qualsiasi essa sia!

articolo

E non finisce qui!

Visitate il blog di Vittorio Arrigoni (http://guerrillaradio.iobloggo.com/)e mantenetevi aggiornati. Queste sono le fonti piú vere, dirette e umane che servono per poter formare una opinione.

ASCOLTO: Voci dal Mediterraneo: migrazioni, conflitti e ricomposizioni identitarie

12 Mag

Siamo lieti di invitarvi ad un’iniziativa amica organizzata dalla UNIVERSITA’ DI PARMA-DIPARTIMENTO DI STUDI POLITICI E SOCIALI – in collaborazione con BIBLIOTECA INTERNAZIONALE Ilaria Alpi

Sabato 16 Maggio alle 9,00
Teatro Due
Viale Basetti 12, Parma

Giornalisti, scrittori e studiosi si incontrano e incontrano il pubblico con l’obbiettivo di ripensare la questione del Mediterraneo come spazio culturale e politico, di ripensare le relazioni tra i paesi a nord e i paesi a sud del Mediterraneo a partire dalle nuove forme di scambio aperte dalle migrazioni contemporanee. Ci si propone di farlo grazie all’interazione tra riflessioni teoriche sull’identità e sulla cittadinanza, di cui saranno portatori studiosi e ricercatori sociali, ed esperienza diretta di giovani scrittori originari dei paesi del sud del Mediterraneo che risiedono in Italia e che da qui de-scrivono la condizione trans-mediterranea. La letteratura di migrazione può tradurre in immagini vive alcuni dei concetti attraverso cui la riflessione socio-antropologica tenta di interpretare la contemporaneità: transnazionalismo, de-localizzazione delle esistenze, ibridazione culturale, condizione post-coloniale.

Programma
Presiede Sergio Manghi, Dipartimento Studi Politici e Sociali
INTERVENGONO
Khalid Chaouki, giornalista autore di Salam Italia!
Randa Ghazy, scrittrice autrice di Sognando Palestina
Tahar Lamri, scrittore, autore di I Sessanta Nomi dell’Amore
Maurizio Ambrosini, Università di Milano, autore di Un’altra globalizzazione. La sfida delle migrazioni transnazionali
Enzo Colombo, Università di Milano, autore di Multiculturalismo quotidiano. Le pratiche della differenza
Vincenza Pellegrino, Scuola Internazionale Superiore Studi Avanzati – Trieste, autrice di L’occidente e il mediterraneo agli occhi dei migranti

CON LA PARTECIPAZIONE DI
Alessandro Bosi, Università di Parma
Marco Deriu, Università di Parma
Lahcen Loqmane, Associazione “Milleunmondo”

Vincenza Pellegrino” Si tratta di un seminario sulle MIGRAZIONI CONTEMPORANEE un poco particolare poichè si incontreranno scrittori migranti e studiosi sociali per RICOMPORRE INSIEME – CON LINGUAGGI DIVERSI ED IMMAGINI VIVE – LO SCENARIO CONTEMPORANEO NEL QUALE VIVIAMO.  Come vedrete dalla locandina, si tratta di una cosa PIACEVOLE oltre che interessante, poichè GIOVANI SCRITTORI leggeranno alcuni brani dei loro libri, insieme a STUDIOSI scelti anche perchè ‘generosi’ comunicatori. In tal modo, speriamo che i concetti più astratti sulla SOCIETA’-MONDO (identità ibride, trans-nazionalismo, condizione post-coloniale ecc.) saranno argomentati in modo SEMPLICE e legati ad immagini vive, a storie vissute-narrate in prima persona.”

Gianluca Lottici ass. IL BORGO – “E’ una occasione importante per conoscere una realtà (il Mediterraneo) a noi vicina e per ascoltare “le voci” dei MIGRANTI e iniziare quel confronto fra culture necessario ad una civile convivenza continuando sul percorso già iniziato dal BORGO con il nostro incontro ” Minoranze fra diritti  e doveri – incontri e dibattiti sul diritto all’identità in Italia ed in Europa”  del 14-15 Marzo.

Inoltre è  l’occasione perchè i nostri nuovi concittadini parlino “per loro” e non per terza persona. La Società Geografica Italiana ha edito un bel volume (ATALANTE DELL’ITALIA NEL MEDITERRANEO – Ed. Carocci) nella quale si parla di..labirinto mediterraneo. Quali sono infatti i confini del Mediterraneo ?  e quali le culture che si “affacciano” sul mare nostrum ? Speriamo quindi di essere in tanti ad ascoltare le voci…del MEDITERRANEO!” Penso che abbia ragione Vincenza quando dice che sarà un momento importante! ci siamo chiesti come i migranti vedono l’occidente ? Lei lo ha fatto ed ha scritto un libro che ci riserva molte sorprese ! sul ruolo delle donne, del lavoro, della società. Ci aiuta ad uscire dagli stereotipi ed a confrontarci con i nostri vicini…..molto prossimi se pensiamo che nel giro di pochi anni si prevedono in città all’incirca 40.000 immigrati su una popolazione di circa 200.000 e una buona parte di quei 40.000 proviene da Paesi del Mediterraneo.

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Be ye ka ye (cosa c’è lì che non c’è qui?)

22 Apr

E’ con estremo piacere che presentiamo il trailer del film documentario Be ya ka ye (trad. cosa c’è lì che non c’è qui?) realizzato dagli amici Cleophas Adrien Dioma e Alessandro Ceci.
Amici, guartadatelo, diffondetelo e sostenetelo con noi. Questo è solo l’inizio!

L’idea del film documentario parte da un incontro. L’incontro tra due persone, con origini e storie diverse, in un luogo comune: Parma. Un africano parmigiano e un parmigiano cittadino del mondo. Un caffè e una conversazione che porta verso una comune volontà di raccontare: Parma, Ouagadougou, Africa. La città di Parma e l’Italia in generale sta vivendo un momento molto particolare con la presenza di persone nate da “qualche altre parte” che adesso abitano qui. Dopo una storia recente fatta di migrazione italiana verso le Americhe e altri paesi più ricchi il “bel paese” si è trovato a vivere un processo inverso. Molti di questi nuovi italiani provengono dal continente africano. L’incontro tra Cleophas Adrien Dioma, nato in Burkina Faso e adesso residente a Parma, e Alessandro Ceci, nato a Parma, tornato dopo un lungo viaggio/studio tra l’America Latina e l’Oceania, porta a delle conversazioni che riguardano il viaggio, la migrazione, i cambiamenti dovuti ai movimenti dei popoli. Con le immagini, le interviste, gli incontri il documentario proverà non solo a raccontare la vita di un africano, nuovo parmigiano nel suo contesto attuale ma anche come vive o sente i cambiamenti della sua terra di origine.

L’obiettivo è aprire una riflessione sulla migrazione partendo dall’incontro di un intellettuale africano e di un regista parmigiano per provare a riflettere sul perché dell’immigrazione, sulle difficoltà dell’integrazione, su come interagiscono queste diverse realtà che si incontrano e/o si confrontano, su come si vive e si percepiscono i cambiamenti sia a Parma che in Africa. Il film vuole narrare il viaggio di Cleophas Adrien Dioma, nato in Burkina Faso e adesso residente a Parma. Un viaggio che parte dal suo quotidiano parmigiano per finire in un “passato/presente” nella sua terrà d’origine. Le conversazioni e gli incontri di Cleophas portano sempre a delle domande: come si vive a Parma, come si sente la lontananza, come si avvertono i cambiamenti che stanno avvenendo in Africa, dalle letture e immagini che giungono dalla sua terra? La ricerca a tali risposte porta Cleophas ad incontrare artisti e intellettuali africani residenti in Italia, ma anche a ritornare al suo paese d’origine dove si festeggiano i 40 anni del Fespaco, festival panafricano del cinema di Ouagadougou (Fespaco sulla Wiki), momento molto importante, riflesso dell’Africa odierna.
Con questo documentario vorremo provare a capire i cambiamenti che succedono nel continente nero, capire come vivono e vedono questi cambiamenti le persone e soprattutto cercare nelle risposte alle domande che faremo come impostare i rapporti tra l’Africa e l’Italia, ma anche tra gli africani che vivono in Italia e gli italiani. Capire l’Africa attraverso la sua cultura, la sua storia passata e odierna, si porta a un integrazione più completa più vera, dove le diverse realtà riescono a interagire tra di loro nella consapevolezza delle differenze e del fatto che si trovano a vivere un spazio condiviso.

Ascolto: Musiche di Primavera

22 Mar

DOMENICA 5 APRILE ALLE ORE 16,30 Muoversi Onlus insieme a Panecioccolata Onlus presentano “Musiche di logo_concertoPrimavera”, concerto di musica classica.
L’evento è finalizzato alla raccolta di fondi per sostenere i progetti delle due associazioni attualmente impegnate rispettivamente in Guatemala in ambito produttivo e in Senegal in ambito sanitario.

Il concerto è stato reso possibile grazie alla disponibilità del Monastero di San Giovanni Evangelista e al contributo dei musicisti Anna Mancini (flauto), Emanuela Degli Esposti (arpa) e Franco Nobis (flauto).

Il concerto si terrà all’interno della splendida sala della Biblioteca di San Giovanni Evangelista, una perla architettonica della nostra città e al termine è prevista una breve visita guidata che ne illustrerà la storia.

Per informazioni e prenotazione posti: muoversi.pr@gmail.com oppure 347.451.93.27

-> Foglio di sala e programma (pdf 1,8 Mb)