Tag Archives: MUOVERSI

Grazie!!

16 Apr

Per essere stati con noi e per averci dimostrato il vostro affetto!

Per noi é stato un regalo bellissimo vedervi comunicare, dialogare e confrontarvi su ció che vuol dire cooperazione, sul significato di sviluppo (che non é uguale per tutti)… Siamo diventati piú amici, ci siamo conosciuti meglio e continueremo a parlarne sempre senza mai dimenticare che alle parole bisogna abbinare l’azione, il movimento! Ripeteremo presto la serata perchè siamo stati bene insieme a voi e abbiamo sentito il vostro calore! Questo ci dà la carica e forza per continuare ad operare per un mondo piú equo! Insieme possiamo farcela!

Grazie ancora a tutti voi che avete inaugurato la nostra, che é anche la vostra,   nuova CASA!

NUOVA SEDE: Viale dei Mille 54/a

NUOVA SEDE: Viale dei Mille 54/a

un bellissimo aperitivo che ripeteremo presto!

un bellissimo aperitivo che ripeteremo presto!

Grazie ai nuovi (e vecchi) amici di MUOVERSI

16 Mar

La prima gita del 2009 è stata un successo! Vecchi amici che ci confermano il loro appoggio e nuovi amici che si uniscono alla nostra causa hanno trascorso con noi una bellissima giornata a Firenze.

Il gruppo (ancora vivo) in Piazza della Signoria

Ore 13:30 - Il gruppo (ancora vivo) in Piazza della Signoria

Ore 18:00 - Quel che resta del gruppo (gli altri in coma sul pullman)

Ore 18:00 - Quel che resta del gruppo (gli altri in coma sul pullman)

Anteprima: Orchidee in piazza con UNICEF

8 Set

Il 4 e 5 ottobre, nelle piazze di Sant’Ilario d’Enza (RE) e Felino (PR) MUOVERSI sostiene la causa UNICEF aderendo all’iniziativa “Orchidee in piazza”.
Un fiore prezioso come la vita di un bambino sarà il testimonial dell’ennesima iniziativa promossa dal Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, la principale organizzazione mondiale per la tutela dei diritti e delle condizioni di vita dell’infanzia e dell’adolescenza.
Noi di MUOVERSI condividiamo la missione di UNICEF di mobilitare in tutto il mondo risorse, consenso e impegno al fine di contribuire al soddisfacimento dei bisogni di base e delle opportunità di vita di ogni bambino, ragazzo e adolescente. Vi aspettiamo in piazza!

QUANDO: sabato 4 e domenica 5 ottobre dalle 9 alle 13
DOVE: piazza di Sant’Ilario d’Enza (RE), referente Rossana Carluccio, e piazza di Felino (PR), referente Sonia Gabbi
QUANTO: 15 Euro di offerta per ogni piantina

3° Foro Social Américas – Otro mundo es possible

21 Ago

Guatemala 7-12 ottobre 2008

Il Foro Social Américas (FSA) fa parte del progetto Foro Social Mundial (FSM) nato nel 2001 e divenuto attualmente l’occasione di maggior rilievo nell’ambito dello sviluppo dei Paesi del Sud del Mondo per lo studio di iniziative sociali, lo sviluppo del pensiero critico e la costruzione e proposta di alternative al sistema neoliberale, guidati dalla convinzione comune che “un altro mondo è possibile”.

Il FSM è uno spazio aperto per il confronto democratico di idee, approfondimento, riflessione e formulazione di proposte, scambio di esperienze e coordinamento dei movimenti sociali di rete, organizzazione non governative e altre organizzazione della società civile che si oppongono al neoliberismo, al dominio del mondo in senso economico e qualunque forma di imperialismo.

Le precedenti edizioni del FSA si sono tenute a Quito nel 2004 e a Caracas nel 2006.

ANTEPRIMA “3 Sguardi Africani”

7 Ago

Le opere dell’artista africano George Lilanga saranno esposte a Parma, insieme a 39 fotografie di Simone Casetta, nell’ambito della mostra “3 sguardi africani”, a cura di Marina Mojana, in programma a Palazzo Giordani, in Viale Martiri della Libertà 15 (come arrivare), antica residenza liberty ora sede degli uffici della Provincia di Parma, dal 18 settembre al 9 ottobre; l’evento di inaugurazione, aperto a tutti, si terrà lunedì 22 settembre, alle ore 16,30.

3 Sguardi Africani è una mostra d’arte contemporanea, ma è anche un gesto di solidarietà, uno sguardo dall’Africa e sull’Africa, dunque d’intesa, che tutti possono scambiarsi per costruire un mondo migliore.

Gli sguardi africani sono reciproci: c’è chi osserva e chi viene guardato; una complicità dello sguardo in cui è coinvolto, Simone Casetta, invitato a raccontare la sua Africa, soprattutto quella dove l’Associazione Muoversi (non Commuoversi) ha sostenuto in modo attivo progetti di cooperazione internazionale.

I suoi sguardi si intrecciano con quelli di Georges Lilanga artista africano contemporaneo. Lilanga è un artista di successo internazionale, presente con le sue opere anche alla Biennale di Venezia, scelto per la forza della sua inconfondibile cifra stilistica con cui sa trasmettere l’amore per la sua terra. E’ stato selezionato, perché nato in Tanzania dove anche il CEFA è una realtà conosciuta e amata per l’impegno di promozione sociale.

In questa tappa parmigiana Simone Casetta e George Lilanga si guardano e le loro opere guardano noi.

SIMONE CASETTA – Le fotografie a colori scattate da Simone Casetta in Tanzania ci dicono di donne e di uomini al lavoro. Da anni impegnato a raccontare la gente che vive le contraddizioni dei Paesi più poveri del mondo, Casetta documenta la realtà di Njombe, capoluogo dell’omonima regione della Tanzania, collocata in gran parte sui monti del Kipengere, a 2.000 metri sul livello del mare. Qui Muoversi (non Commuoversi) ed i volontari CEFA hanno attivato un allevamento di vacche e un caseificio: insegnano a mungere il latte, a pastorizzarlo e a lavorarlo. Severità di mani nere, che si muovono con ritmo ed eleganza nell’impasto bianco; allegria di sorrisi candidi al sapore di latte, pascoli e stalle, biciclette e mercati. Nella regione africana colpita dalla Aids e dalla diffusione scriteriata del latte in polvere, promossa da alcune multinazionali nonostante i divieti dell’Organizzazione Mondale della Sanità, Casetta coglie la speranza di auto-sviluppo portata dal CEFA.

GEORGE LILANGA – Anche le sei sculture di George Lilanga (1934-2005), provenienti dall’Archivio Cavellini di Brescia, sono colorate e vivaci, espressione di contesti rurali e di un grande senso dell’umorismo. Intagliate nel legno e poi dipinte con tinte decise e luminose, tramandano i valori morali della vita collettiva e quelli culturali dell’arte makonde, nata negli altopiani del Mozambico. Lilanga imparò la scultura dallo zio Agostino Malaba e nel 1971 lo seguì a Dar es Salaam. Qui fu tra i più giovani frequentatori del centro d’arte Nyumba ya Sanaa e scoprì la pittura dei Tingatinga. A partire dagli anni Ottanta e fino alla morte ha esposto le sue opere nei musei di tutto il mondo, dal Pompidou di Parigi al Guggenheim di Bilbao, da Tokyo a Shanghai, da Ginevra a Washington.

Nel suo lavoro artistico traduce in immagini contemporanee le antiche “Ujamaa”, sculture che simboleggiano la coesione e la solidarietà umana. Le sue forme tridimensionali rivisitano un mondo immaginario e mitico, popolato da spiriti buoni e cattivi detti “shetani”, che rappresentano le qualità e i difetti umani, ma anche le feste del villaggio, i conflitti sociali, i benefici della terra o le catastrofi della natura.

L’arte è ciò che permise a Lilanga di trasformare gioie, speranze, sofferenze e angosce in un gesto creativo e fecondo per tutto il suo popolo. Come le fotografie per Simone Casetta e il lavoro per i pastori di Njombe. Il talento è dato a uno per la vita di molti.

La mostra si colloca all’interno della ormai consolidata rassegna “Arte a Palazzo Giordani” e la sua realizzazione è stata possibile grazie al patrocinio della Provincia di Parma e alla collaborazione dell’Assessorato alle Relazioni Internazionali e Cooperazione Decentrata.

Per informazioni, visite guidate e gruppi: muoversi.pr@gmail.com oppure 334.74.83.097