Tag Archives: volontariato

Arrivano le pergamene di Natale!

8 Dic

Da sabato 12 dicembre dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 19,30 le troverai in via Mazzini a Parma di fronte a Bocchialini Calzature… Ce n’è per tutti i gusti! In anteprima i soggetti proposti, tutti stampati su carta pergamena di qualità in formato A4 e confezionati con raffia colorata disponibili con un’offerta minima di Euro 5,00.

I fondi raccolti saranno impegnati nel progetto “miele” attivo in Guatemala nella regione di Ixcàn.

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Festa del Ri-Uso

18 Mag

Un nuovo progetto in collaborazione con Europa Teatri, Banca del Tempo, Provincia di Parma.

Il Ri-Uso nasce dall’idea di dare nuova vita agli oggetti, dedicato a chi sceglie di restiture un’utilità agli oggetti scambiandoli, regalandoli o trasformandoli.

Ma si scambia anche il tempo, quello così prezioso, indispensabile, quello che ha permesso alle Banche del tempo di nascere ed evolversi.

C’è l’opportunità per artisti, artigiani, associazioni, e, naturalmente le Banche del Tempo di creare questa Festa.

Ci troveremo sabato 30 Maggio dalle h 15 alle h24 per scambiarci oggetti e per giocare/divertirci insieme in nome della solidarietá!

Muoversi Onlus ci sará, tu ci sarai?

Abbiamo pensato di raccogliere libri (non di testo) usati e/o cose, oggetti utili per la nostra nuova sede come ad esempio: librerie, cartine del mondo, tappeti, bacheche ecc ecc.

Sono in arrivo dal Guatemala le muñecas QUITA PENAS per voi!

Vi aspettiamo numerosi!

scarica la locandina

Chi è un Volontario?

6 Ott

Volontario, termine antico. Nella lingua italiana è testimoniato sin dal 1342, con il senso di “persona che di propria spontanea volontà, decide di fare qualcosa”. Il senso più vero di questa definizione sta proprio nel verbo “decidere”, che a sua volta ci rinvia al senso latino di “de-caedere”, ovvero di “tagliare”, di interrompere, di operare una rottura. Così, se la realtà pone di fronte a una persona più debole, il volontario è colui che sceglie di intervenire su questo stato di cose per dare forza a questa persona. Il volontario è colui che sceglie di modificare in modo profondo la realtà, introducendovi un senso nuovo, a dispetto di ogni apparenza. Una decisione che nasce da un taglio con il senso comune e con le abitudini di un quieto vivere, per aiutare il nascere e il sorgere di nuovi sensi del mondo. Una decisione da cui scaturiscono nuove possibilità per tutti. Per questo il volontariato diventa fattore di sviluppo per il mondo e per le persone che lo abitano, in qualunque condizione esse debbano vivere.

E tu? Sei volontario? Vuoi diventarlo? Hai voglia di dirci la tua opinione?

Il cooperante: tra impegno professionale e volontariato

26 Set

Mercoledì 1 ottobre alle ore 11,00, in Provincia di Parma, Sala Borri, in viale Martiri della Libertà 15, si terrà un incontro rivolto agli studenti delle scuole secondarie sul tema “La cooperazione allo sviluppo come professione e forma di volontariato”.

L’incontro, che si inserisce all’interno della mostra 3 Sguardi Africani, vuole essere un momento di approfondimento su una professione spesso testimone di tragedie e lotte disperate contro la fame, le malattie e il disagio sociale a metà strada fra cinici giochi di potere e solidarietà verso popoli bisognosi. La necessità di consapevolezza nell’affrontare la scelta di operare come cooperante non può prescindere da una formazione specifica e da un’introduzione graduale nella cultura del paese ospitante le missioni. In quest’ottica, i nuovi percorsi di studi offerti dal mondo accademico e le opportunità messe a disposizione dalle reti di volontariato internazionale, sono elementi indispensabili per chi volesse percorrere l’esperienza dell’espatriato in un contesto di progetti di cooperazione internazionale.

Testimonianze di cooperanti rientrati da missioni in Africa e di cooperanti attivi in Sud America (tramite collegamento in streaming via web), di volontari che a proprie spese hanno vissuto permanenze significative in Paesi destinatari di missioni umanitarie, esperti nella formazione e orientamento dei volontari, docenti universitari e volontari che operano dall’Italia, saranno gli ingredienti di un incontro informale con gli studenti di scuole superiori (Scuola per l’Europa e varie scuole del territorio di Parma, alcune di altri territori italiani), la maggior parte delle quali in collegamento in streaming via web, con l’opportunità per i ragazzi di interloquire via chat con la sede.

L’iniziativa, promossa da Muoversi in collaborazione con il Tavolo Provinciale sulla Cooperazione Internazionale, del progetto Kuminda sostenuto da Forum Solidarietà e con il sostegno di CEFA Onlus, si inserisce nel ciclo annuale di incontri con le scuole superiori “Assaggi di Europa” promosso dall’Ufficio Europa Relazioni internazionali e Cooperazione decentrata della Provincia di Parma.

Introduce l’incontro Gabriele Ferrari, Assessore provinciale alle Politiche scolastiche, Relazioni Internazionali e Cooperazione Decentrata.

Per informazioni:
MUOVERSI, Clelia Bergonzani 334.74.83.097
Provincia di Parma – Ufficio Europa, Relazioni internazionali e Cooperazione
decentrata,  Sabrina Sabatini e Giulia Gatti, 0521 931951

Rassegna stampa
Il Quotidiano del Nord 30/09/08
ParmaDaily 01/10/08
LungoParma 01/10/08
Notizie.Parma 01/10/08
ParmaOK 01/10/08

-> Gazzetta di Parma 02/10/08 (jpg 1 Mb)
-> L’informazione 02/10/08 (jpg 1 Mb)

ANTEPRIMA “3 Sguardi Africani”

7 Ago

Le opere dell’artista africano George Lilanga saranno esposte a Parma, insieme a 39 fotografie di Simone Casetta, nell’ambito della mostra “3 sguardi africani”, a cura di Marina Mojana, in programma a Palazzo Giordani, in Viale Martiri della Libertà 15 (come arrivare), antica residenza liberty ora sede degli uffici della Provincia di Parma, dal 18 settembre al 9 ottobre; l’evento di inaugurazione, aperto a tutti, si terrà lunedì 22 settembre, alle ore 16,30.

3 Sguardi Africani è una mostra d’arte contemporanea, ma è anche un gesto di solidarietà, uno sguardo dall’Africa e sull’Africa, dunque d’intesa, che tutti possono scambiarsi per costruire un mondo migliore.

Gli sguardi africani sono reciproci: c’è chi osserva e chi viene guardato; una complicità dello sguardo in cui è coinvolto, Simone Casetta, invitato a raccontare la sua Africa, soprattutto quella dove l’Associazione Muoversi (non Commuoversi) ha sostenuto in modo attivo progetti di cooperazione internazionale.

I suoi sguardi si intrecciano con quelli di Georges Lilanga artista africano contemporaneo. Lilanga è un artista di successo internazionale, presente con le sue opere anche alla Biennale di Venezia, scelto per la forza della sua inconfondibile cifra stilistica con cui sa trasmettere l’amore per la sua terra. E’ stato selezionato, perché nato in Tanzania dove anche il CEFA è una realtà conosciuta e amata per l’impegno di promozione sociale.

In questa tappa parmigiana Simone Casetta e George Lilanga si guardano e le loro opere guardano noi.

SIMONE CASETTA – Le fotografie a colori scattate da Simone Casetta in Tanzania ci dicono di donne e di uomini al lavoro. Da anni impegnato a raccontare la gente che vive le contraddizioni dei Paesi più poveri del mondo, Casetta documenta la realtà di Njombe, capoluogo dell’omonima regione della Tanzania, collocata in gran parte sui monti del Kipengere, a 2.000 metri sul livello del mare. Qui Muoversi (non Commuoversi) ed i volontari CEFA hanno attivato un allevamento di vacche e un caseificio: insegnano a mungere il latte, a pastorizzarlo e a lavorarlo. Severità di mani nere, che si muovono con ritmo ed eleganza nell’impasto bianco; allegria di sorrisi candidi al sapore di latte, pascoli e stalle, biciclette e mercati. Nella regione africana colpita dalla Aids e dalla diffusione scriteriata del latte in polvere, promossa da alcune multinazionali nonostante i divieti dell’Organizzazione Mondale della Sanità, Casetta coglie la speranza di auto-sviluppo portata dal CEFA.

GEORGE LILANGA – Anche le sei sculture di George Lilanga (1934-2005), provenienti dall’Archivio Cavellini di Brescia, sono colorate e vivaci, espressione di contesti rurali e di un grande senso dell’umorismo. Intagliate nel legno e poi dipinte con tinte decise e luminose, tramandano i valori morali della vita collettiva e quelli culturali dell’arte makonde, nata negli altopiani del Mozambico. Lilanga imparò la scultura dallo zio Agostino Malaba e nel 1971 lo seguì a Dar es Salaam. Qui fu tra i più giovani frequentatori del centro d’arte Nyumba ya Sanaa e scoprì la pittura dei Tingatinga. A partire dagli anni Ottanta e fino alla morte ha esposto le sue opere nei musei di tutto il mondo, dal Pompidou di Parigi al Guggenheim di Bilbao, da Tokyo a Shanghai, da Ginevra a Washington.

Nel suo lavoro artistico traduce in immagini contemporanee le antiche “Ujamaa”, sculture che simboleggiano la coesione e la solidarietà umana. Le sue forme tridimensionali rivisitano un mondo immaginario e mitico, popolato da spiriti buoni e cattivi detti “shetani”, che rappresentano le qualità e i difetti umani, ma anche le feste del villaggio, i conflitti sociali, i benefici della terra o le catastrofi della natura.

L’arte è ciò che permise a Lilanga di trasformare gioie, speranze, sofferenze e angosce in un gesto creativo e fecondo per tutto il suo popolo. Come le fotografie per Simone Casetta e il lavoro per i pastori di Njombe. Il talento è dato a uno per la vita di molti.

La mostra si colloca all’interno della ormai consolidata rassegna “Arte a Palazzo Giordani” e la sua realizzazione è stata possibile grazie al patrocinio della Provincia di Parma e alla collaborazione dell’Assessorato alle Relazioni Internazionali e Cooperazione Decentrata.

Per informazioni, visite guidate e gruppi: muoversi.pr@gmail.com oppure 334.74.83.097